Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 21, il decreto attuativo dell’assegno unico e universale per i figli a carico.

Il nuovo strumento ha lo scopo di creare un beneficio economico da attribuire a tutti i nuclei familiari con figli a carico e sarà determinato per scaglioni, sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

L’assegno diventa:

  • universale”: in quanto sarà attribuito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia;

  • unico”: in quanto andrà a sostituire o rimodulare in modo strutturale le seguenti prestazioni assistenziali:

    • detrazioni dall’imposta per figli a carico

    • detrazioni per le famiglie numerose

    • assegno per il nucleo familiare

    • assegno temporaneo unico 2021

    • assegni e premi di natalità (premio alla nascita, bonus bebè, fondo alla nascita per i prestiti ai neo genitori)

Quando spetta:

l’assegno unico spetta a decorrere dal settimo mese di gravidanza e fino ai diciotto anni di età del figlio, con possibilità di riconoscimento sino al ventunesimo anno di età, a condizione (da 18 a 21 anni) che i figli:

stiano frequentando un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;

stiano svolgendo un tirocinio;

abbiano un lavoro che produca un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui; risultino iscritti come disoccupati in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per

l’impiego;

stiano svolgendo il servizio civile universale.

L’importo dell’assegno non concorrerà alla formazione del reddito e non rileverà ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali per i fruitori del reddito e della pensione di cittadinanza.

Presentazione della domanda:

E’ possibile presentare domanda già dal 1° gennaio 2022, tuttavia, l’erogazione dell’Assegno Unico Universale avverrà a partire da marzo 2022 e la domanda avrà validità fino a febbraio 2023. Anche a regime, l’Assegno verrà erogato per un periodo di 12 mesi, da marzo di ciascun anno e fino a febbraio dell’anno successivo.

La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • portale Inps, utilizzando l’apposito servizio telematico, se si è in possesso di SPID di livello 2 o superiore o di una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

  • Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);

  • Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Gestione arretrati:

Entro giugno 2022 sarà possibile presentare la domanda senza perdere gli arretrati, che decoreranno da marzo 2022 (entrata in vigore).

A partire da luglio 2022, l’assegno potrà essere erogato solo per il mese corrente di presentazione, con conseguente perdita degli arretrati.

Importo:

L’importo dell’Assegno Unico Universale è variabile. Dipende dai risultati dell’ISEE del nucleo familiare richiedente e dall’età dei figli a carico. Inoltre, sono previste delle maggiorazioni per alcuni casi specifici.

Per ciascun figlio minorenne: importo da 175 euro a 50 euro al mese. Tale importo spetta nella misura piena di 175 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per

livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per livelli di ISEE superiori a

40.000 euro l’importo rimane di 50 euro.

Per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni: importo da 85 euro a 25 euro al mese. Tale importo spetta in misura piena di 85 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per livelli di ISEE superiori a 40.000 euro l’importo rimane di 25 euro.

Per ciascun figlio successivo al secondo: maggiorazione da 85 euro a 15 euro al mese. Tale importo spetta in misura piena di 85 euro per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Per livelli di ISEE superiori, esso si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per livelli di ISEE superiori a 40.000 euro l’importo rimane di 15 euro.

In caso di mancanza di ISEE o di ISEE superiore a 40.000 euro, verrà corrisposta al beneficiario una quota minima mensile. L’erogazione avverrà mediante accredito su conto corrente o mediante bonifico domiciliato.

Autore: Carmine Guarino PDI Napoli