Lo sapevi che la maggior parte delle aziende italiane senza liquidità non sopravvive? 

Proprio per questo motivo, oggi voglio parlarti di come gestire la liquidità aziendale in modo da non trovarci impreparati di fronte ad alcune situazioni impreviste. 

Vedi, avere un’azienda liquida è di fondamentale importanza soprattutto in questo momento storico. 

Che cosa intendo dire?

Con il susseguirsi dei decreti emanati in periodo Covid, gli imprenditori hanno avuto, in relazione a certi requisiti, la possibilità di allentare la tensione finanziaria.

Continua leggere per scoprire come allentare questa tensione.

Alleggerire le finanze

 

Con il decreto cura Italia, è stata prevista la possibilità di ottenere la sospensione delle rate dei finanziamenti e dei leasing che scadevano fino al 30 settembre 2020.

Le imprese che hanno usufruito di questa possibilità sono state alleggerite dal pagamento delle rate relative a debiti finanziari già contratti.

Ma come detto prima, questa sospensione terminerà il 30 settembre 2020.

Abbiamo la giusta liquidità per affrontare il pagamento di queste rate?

E’ importante misurare l’andamento della nostra attività in fase post Covid e capire quale sarà l’impatto della ripresa di questi pagamenti.

Come possiamo quindi capire se la nostra azienda è liquidità e se sarà pronta a fronteggiare questo debito verso la banca?

La prima cosa che dobbiamo analizzare sono i costi fissi e i costi variabili. Perché un’azienda sia liquida deve avere pochi costi fissi e molti costi variabili sul fatturato aziendale. 

Perché dobbiamo avere pochi costi fissi?

I costi fissi rimangono appunto fissi, anche con fatturato zero. Di conseguenza, avere molti costi fissi  determina un deterioramento dell’utile prodotto: dobbiamo assicurarci che ciò non produca una perdita. 

Ritornando ai pagamenti delle rate, dobbiamo tenere presente che abbiamo comprato un debito nei confronti della banca. 

Non ci servirà, quindi, sapere soltanto che le entrate sono superiori alle uscite, ma devono esserlo in un periodo preciso (ad esempio un mese). 

Come possiamo quindi gestire la liquidità della nostra azienda?

Continua a leggere per scoprire quale strumento puoi utilizzare. 

Come gestire la liquidità aziendale

Per gestire al meglio la liquidità aziendale dovrai analizzare il cash flow, ovvero il flusso di cassa relativo all’attività tipica dell’impresa. 

Ma come possiamo analizzare il cash flow?

Grazie al Cash Plan, ossia un piano finanziario che ti permette di evidenziare i flussi finanziari, in entrata e in uscita, nel periodo che ti interessa monitorare. 

Si tratta di uno strumento direzionale per l’imprenditore, che permette di monitorare il risultato finanziario mensile, previsto e realizzato, al fine di prevenire eventuali situazioni impreviste. 

Grazie al Cash Plan potrai conoscere in anticipo eventuali carenze di liquidità e avere il tempo per decidere quali strategie adottare per coprire lo squilibrio finanziario

Attenzione: non dobbiamo mai arrivare ad uno squilibrio finanziario, altrimenti rischiamo di creare un deficit finanziario, ovvero di creare un buco molto grande nelle nostre finanze che non ci permette di tenerci stretti i nostri soldi. 

Per questo motivo è fondamentale realizzare il cash plan e analizzarlo insieme ad un consulente esperto.

In questo modo, potrai creare strategie idonee per evitare stress di natura economica e gestire la tua azienda in maniera serena.

Ma cosa accadrebbe se dopo il pagamento delle rate, avessimo un livello di cassa basso?

Continua a leggere per scoprire come fronteggiare una carenza di cassa.

Fronteggiare la carenza di liquidità

Il Cash Plan è uno strumento che consente di effettuare una previsione sull’andamento della attività e sulla disponibilità di cassa di un periodo futuro.

Nel nostro caso ci servirà appunto sapere come impatterà la ripresa del pagamento delle rate sul nostro flusso di cassa. 

Per fronteggiare un’eventuale carenza di liquidità, il decreto liquidità prevede la possibilità per le imprese di ottenere la rinegoziazione dei finanziamenti in essere.

Se congiuntamente alla rinegoziazione, viene erogata da parte delle banche una ulteriore liquidità di almeno il 25% rispetto al debito residuo, allora tutta l’operazione può usufruire di una garanzia da parte dello Stato (fondo centrale di garanzia) fino all’80%.

Questo comporta dei vantaggi per tutti i soggetti coinvolti: 

  • l’impresa riesce a prevenire ed evitare una situazione di tensione finanziaria rimodulando le rate da pagare, e con l’ottenimento di maggiore liquidità può pensare ad effettuare investimenti.
  • la banca, anche in riferimento ad operazioni già in corso, assume la garanzia da parte dello stato

Quindi, cosa devi fare?

Effettua una azione di previsione: richiedi un cash flow planning o Cash Plan;

Rinegozia i finanziamenti in essere.

 

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